www.ilmanoscrittodipatriziomarozzi.it
Il tempo e L’anima
Giuseppe è stanco – o vorrebbe essere soltanto felice con il suo sorriso.
La pioggia cade incessantemente sulle sue spalle e il freddo penetra e forse non se ne andrà.
Se ci fosse Gesù – pensò Giuseppe in un attimo – il ricordo ritornerebbe candido e non sentirei più questa solitudine umana; Quando le persone sembrano soltanto vicine.
Quando (ri)tornerà il mondo intero e non questi pezzi.
Sono sulla panchina, seduto, sotto la pioggia – mentre normalmente giunge la sera. Le luci delle strade si accendono dei colori della festa di Natale e neanche un bue per scaldarmi – dice Giuseppe tra sé – Giuseppe dice ancora; Di asini ne vedo molti e chi scalderanno, aggiunge.
Poi nella strada dov’è la panchina di Giuseppe – tutti intorno – le persone si fermano e guardano verso Giuseppe, anche ora che Giuseppe, non vi è più – sembrano tutti continuare a guardare la panchina bagnata dalla pioggia.