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sguardi- quasi una fotografia - video
Che varietà
C’era una volta un tizio che si svegliò in una bella mattinata
di sole.
Proprio in quello stesso momento ci furono altre persone
Che dissero:
una: oggi è proprio una giornata piovosa
un’altra: oggi c’è un traffico che non so che cavolo è!
Un’altra ascoltava i suoni che in quel posto in cui viveva
ogni giorno si ripetevano.
Mentre in un posto volteggiavano gli uccelli.
In un altro c’era chi guardava un aereo volare.
E in un altro posto ancora, c’era qualcuno che guardava il mare
e ascoltava il suono delle onde.
Un tizio bussava ad una porta
Ed un altro
La chiudeva.
Qualcuna ascoltò qualcuno, o meglio i suoi passi.
E un‘altra si affacciò alla finestra e vide un auto frenare
E udì il suono dei clacson.
C’era una tizia che nella sua stanza si sentiva
Eccitata come una valvola a pressione.
Delle persone sghignazzavano in un cinema.
E in un luogo paradossale c’erano delle persone
Che dormivano e russavano tutte insieme.
In un’altra epoca una vecchia locomotiva a vapore
Sbuffava, ma sbuffava proprio ora!
Poi ci fu un volo di gabbiani, che semplicemente
volavano i gabbiani, ma quel
poi annuncia quel che di “poc’anzi accade
si ode una forte esplosione
e un vento simile a quello polare
per un gran tempo ci fu.
Poi si vide un cornacchia in cielo,
e si udì l’ultimo suono della civiltà.
Ma c’è una cosa che era sfuggita, un tizio che si alza da terra
Guarda il corvo e fa….un rutto
Patrizio Marozzi
What the world says about
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