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Una storia felice
Di cosa posso dire, quando ci siamo conosciuti lei, era bella, voglio dire lo è sempre stata. Ci siamo conosciuti e vissuta subito una storia d’amore, intensa passionale e piena di sensibilità. Stare stretti tra le braccia l’uno dell’altra, era un continuo parlare e baciarci e, fare all’amore senza mai lasciarci. Certe volte, ci baciavamo facendo la respirazione a bocca a bocca, lei espirava ed io ispiravo, sentirsi così con il sapore e la morbidezza della lingua. È stata lei la prima a baciarmi, io forse pensavo ad altre cose e non mi accorsi proprio che era il momento di baciarla, m’invitò proprio a farlo. Questo è stato il nostro primo bacio. E poi quando abbiamo cominciato a fare all’amore, era un continuo unisono di piacere e di orgasmo. Be’ certo ero io che la aspettavo, fino a essere pronto al momento perfetto insieme con lei. Una volta è stata lei a dettare i tempi e proprio non sono riuscito ad aspettarla. Avrei dovuto capire che non sarebbe stata contenta di essere meno brava. I primi tempi erano un continuo far progetti, forse lei confezionava un po’ troppi programmi e più che altro si preoccupava di riuscire nelle cose maggiormente convenzionali, casa, oggetti, auto, servitù e, figli, ne aveva programmati tre. Ci sposammo dopo qualche mese e, abbiamo iniziato la nostra vita insieme, certo alcune volte non siamo stati più all’unisono quando facevamo all’amore, ma va ben, anche, e che c’è si varia. Abbiamo fatto due figli e ce ne mancava ancora uno per come si era stabilito, in realtà tutto è andato liscio ed è stata una storia meravigliosa, ed è giunto anche il terzo figlio e siamo andati avanti negli anni e sono cresciuti e noi con il tempo con amore insieme.
Invece: dopo poco che c’eravamo sposati, era un casino totale, per me era tutto un doppio lavoro, prima fuori e poi quando rientravo, non c’era verso che so che scopasse per terra che lavasse anche con la lavatrice e i piatti che si accumulavano e che toccava sempre a me lavarli. Mi rinfacciava che voleva una domestica si va bene, può essere un motivo ma potresti anche fare qualcosa anche tu, invece d’infischiartene e lasciare tutte le cose a me. Abbiamo avuto due figlie ed è stata un’impresa quasi pretendeva che li partorissi io. E poi alzarsi la notte a nutrirli, chi io, e cambiarli, io; lei non poteva doveva uscire o diceva che non era capace. Era desiderosa quasi fobica per gli oggetti e diceva che così i figli non le davano lustro, quasi dovessero pulire per lei gli oggetti che lei comprava. Si era giunti al culmine perché com’era ovvio, spendeva più denaro di quel che guadagnavamo, diceva che non era abbastanza e che voleva più comodità. S’interessava delle cose più cretine e qualunquistiche che ci fossero in giro, e ha quasi preteso che vendessi i miei libri per andare in vacanza tre mesi ai tropici. E già perché come se non bastava, si attorniava di gente più vanitosa di lei e insieme erano un gareggiare con chi esibiva in quantità maggiore le vanità più schiocche e idiote. Poi ignorante appagante com’era incominciò a dire che la sua vita non aveva il giusto quid e, che voleva qualcosa di più e, non facemmo in tempo a generare il nostro terzo figlio, perché lei un bel giorno fuggi per non tornare più con un rappresentante di bigiotteria, chissà così forse ora esibirà tutto quel che le pare, per fortuna mia, lasciatemelo dire.
Invece: dopo una bella storia appassionata, non l’ho proprio più vista. Con tutti i suoi programmi.