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Tutti stronzi
Il bosco
trema, il mare è un giorno e più che rumoreggia nella tempesta.
Non aspetto
più nulla son rimasto così appeso per i piedi e un braccio – e – non son
riuscito a capire come potrei fare – già il terzo chiodo quello che ci
crocifigge come posso fare? I piedi sono inchiodati una mano anche – e – con una
mano libera non riesco a completare la mia croce. Chiedere aiuto, o bella
questa, chi vuoi che ti aiuti. Che cosa sarebbe questa una fine incompleta! Forse.
E pensando a tutto ciò a questa mia condizione – che posso sperare? C’è forse
qualcuno tra tutti quelli che glorificano il sacrificio, di distrarsi da ciò e
venirmi a piantare questo chiodo nella mano? Chi son questi degli dei, dei
profeti e sacrificanti o amanti, o di giustizia, che oltre che inneggiare,
neanche tutti, insieme, ma in adunata – son mai venuti a me in bisognoso, di
carità e amore – avevano tutti da fare tutti ‘ste cose e quel che rimaneva era
un po’ di odio competitivo. Che neanche avevo chiesto. Tanto è stato che man
mano che profusero tanto interesse, veniva a mancarmi la bellezza di un Dio
conosciuto e amato nella mia libera volontà d’amare, la presenza stessa di un
Cristo redento che dava vita alla mia fede nel vivere la verità e non rubando
ad essa. Ecco, così, pian piano mi son ritrovato con la possibilità di
piantarmi questi chiodi e crocifiggermi, senza avere neanche la possibilità
concreta di riuscirvi. Perché loro così impegnati, allora come ora. Son finito
in balia non di Dio conosciuto nella fede e nella libertà d’amare, ma oscuro e
incerto – e ora dove trovo un Ponzo Pilato che fa vece di chiodo e martello,
quasi fosse la menzogna materiale a sovrastare tutto. Dio conosciuto chi son
tutti costoro che neanche si fanno vedere, perché tanto appaiono nel mondo o
per il mondo, da non aver neanche il tempo di piantarmi un chiodo: “Roba loro, roba
mia, roba di chi?” Chissà! E allora se non si può amare, forse t’insegnano a crepare,
com’è possibile? I morti seppelliscono i morti e neanche più ti mettono in
croce, tanto che mi tocca farlo da solo – più ami e più ti odiano, proprio per
ragion d’amore, ma! Son tutti deficienti ormai e non c’è soluzione il terzo
chiodo non ci sta.
Ecco succederebbe questo se io volessi fare a meno di un po’ di vita, tanto vale restarsene seduti in attesa di qualcuno se non si può andare da nessuno, se non c’è nessun in mezzo al mondo.
Caro Cristo seppur per un momento di sei sentito abbandonato, non per questo non sei risorto.