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Senza godere
È in alto che guarda. E che c’è in fondo a questo pubblico? Cristo è sulla croce così tra un po’ lo diranno e, tutto il pubblico del mondo è lì sotto a osservare, mostrarsi e sembra che quasi con giubilo gli dicano, già, quel che un giorno gli diranno – guardaci come siamo felici come siamo contenti, non sei felice per noi per tutto quello che facciamo – questi figli, così parlano a chi agonizza sulla croce, ricordando per questo il giubilo del suo sacrificio, la loro salvezza. Chi sono questi figli del mondo, quelli appunto che sono sotto la croce, per mestiere e giudizio. Cristo che puoi farci? Sono appunto questi lavoratori e giudizio economisti e facenti. Che cosa puoi aspettarti per questo da costoro se non il placido consenso, l’autocelebrante gioia di se stessi. Sono in graduatoria o nel giudizio e, tu sei lì appeso a una croce fatta pure da un falegname – che scontento questo mondo che si giubila nella ricchezza e che da man forte alla povertà tutta e, con quale carità, amore, sei lì in croce. Proprio come a chi è detto che non fa niente, solo perché, come nel tuo caso à dato l’amore al mondo, un po’ deturpato da quegli avidi dell’arricchimento. Quei lavoratori che per far ciò ti ànno preferito, fino a perdere la loro divina essenza di creature, quell’uomo e quella donna che uniti e con quel po’ di prole, ora son lì sotto la croce, a dirti: guarda che bei figli non sei forse, contento. Già sono contenti com’erano scribi e i farisei, che per questo elogiano il lavoro di chi l’à fatto e allora sotto la croce - speravano nella morte di Dio – la legge è legge e non bada a spese, romanamente. Insomma io non godo e non ò mai goduto a vederti in croce, magari auto compiacendomi per quando elogiassi me per te. Gli sconsiderati dicono che uno non fa niente perché non comprendono quel che fa e, allora discutono di cosa sia giusto per fare, appunto senza capire e compiacendo per questo gli altri che così lavorano chiedendoti la benedizione. A te mentre sei sulla croce a guardare costoro che proprio non sanno quello che fanno – e appunto per quello che dicono che non esiste, appunto Dio, ti ànno messo lì ora che muori e ami tutti con il loro bel lavoro totale sulla terra, per uccidere non soltanto quest’idea - ma Dio stesso, dimmi tu che bel lavoro che si è fatto, bene a me questo non fa proprio godere.