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 Pensate quanto è possibile ancora gonfiarlo

 

Non so esattamente come, è che mi è piaciuto sempre di più farlo, l’ho scoperto per caso. Un giorno mentre passeggiavo con la macchina per la strada vidi delle donne che sembrano aspettare qualcuno. Erano ferme sul suo ciglio e, con un abbigliamento alquanto succinto - quando, con mia sorpresa una di esse mi fece un cenno e, proprio m’invitò a fermarmi, e così feci. Mi disse se avevo voglia di stare un po’ insieme con lei. Io lì per lì gli risposi che sì mi avrebbe fatto piacere, ma quel giorno desideravo proprio passeggiare in auto da solo e, guardarmi un po’ intorno, così senza una meta precisa. Lei un po’ scontenta, disse che andava bene, magari ci saremmo rivisti un'altra volta. Al ché risposi, e come sarebbe stato possibile ciò, giacché io non sapevo niente di lei e lei niente di me, in che modo e dove ci saremmo potuti rincontrare? E lei con mia sorpresa, mi rispose che l’avrei trovata lì, quando volevo ad aspettarmi. Le risposi che era molto gentile e, che probabilmente presto avrei trovato il tempo per tornarla a incontrare e andai via con l’auto. Questo incontro mi lasciò un po’ meravigliato, era in fondo stupefacente che una donna così gentile volesse in modo così partecipativo stare con me, che so magari a parlare o chissà che altro, sinceramente non avevo nessuna idea in proposito. Così feci proprio non immaginando a cosa, che cosa mi sarebbe successo. Ora posso dire che non avevo la più pallida idea di quel che avrei scoperto mi piacesse, tanto da non riuscire a smettere. Così un bel giorno torno da lei e, lei tutta gentile e contenta mi dice che vuole stare con me e così sale in macchina e, così seduta, al mio fianco, le vedo le sue belle cosce e, le dico sorridendo bene dove andiamo? Lei mi dice che poco più avanti c’è un posto dove possiamo fermarci. Io le rispondo, certo così possiamo anche un po’ parlare tranquillamente. Dopo un po’ che siamo fermi così, lei si apre la camicetta e mi fa vedere i seni, devo dirvi che sono proprio belli e, mi chiede se voglio il palloncino. Io lì per lì non so esattamente di che tipo di palloncino parla, ma la cosa sicuramente mi piace. E lei tira fuori da un involucro proprio un palloncino accartocciato e mi dice di mettermelo. A me viene da ridere, e dove vuole che me lo metta quel palloncino, in testa, io rispondo caso mai possiamo gonfiarlo e, proprio così faccio. Lei mi guarda un po’ sorpresa, ma sorride e sembra divertirsi, in effetti, il palloncino si gonfia proprio bene, anche se ogni volta che cerco di legarlo per trattenervi l’aria dentro, mi scivola dalla mano e spernacchia volando in giro per la macchina. Gli dico ch’è un po’ scivoloso, img709.jpge lei mi dice è meglio è fatto proprio per questo. E già se non fosse così come, potremmo divertirci a cercare di legarlo. Dopo un po’ che provo riesco a legarlo e, chiedo a lei: né ài un altro, così possiamo divertirci ancora? E lei me ne dà un altro e poi un altro e, passiamo così un po’ di tempo io e lei divertendoci proprio tanto. Poi lei mi dice che non può più stare con me, io credo che le siano finiti i palloncini e, non sa come dirmelo. E allora le dico: Scommetto che ài finito i palloncini? E sì fa lei, sono palloncini speciali e oggi non ò abbastanza soldi da comprarne degli altri, ma teli do io le dico, quanto costano. Effettivamente devono essere particolari proprio per questo fanno divertire, gli do i soldi e le dico: se pago io i palloncini, ci possiamo rivedere e così giocarci ancora? Lei mi dice che va bene che l’avrei trovata sempre lì a quel posto sul ciglio della strada. Che bei palloncini e che donna simpatica, Be’ certo ancora si diverte con i palloncini. Chissà la prossima volta le chiedo se vuole anche giocare a indovinello, però quei palloncini sono proprio divertenti.

 

 

 

 

 

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